VIII Rapporto Censis-Eudaimon su Lavoro, Aziende e Benessere dei Lavoratori

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1. Contesto e Obiettivi della Ricerca

La ricerca analizza il rapporto tra lavoratori e aziende, con particolare attenzione al benessere psicofisico e al ruolo del welfare aziendale nel migliorare la qualità della vita. L’indagine evidenzia come oggi il benessere olistico (fisico, mentale ed emotivo) sia una priorità per i lavoratori, e le aziende devono adattarsi a questa nuova esigenza per attrarre e trattenere talenti.

2. Risultati principali

Il Lavoro come Fattore di Benessere o Stress

  • L’ 83,4% dei lavoratori ritiene fondamentale che il proprio lavoro contribuisca al benessere complessivo.
  • Il 63,5% ritiene che la propria azienda possa fare molto di più per migliorare il benessere psico-fisico.
  • Un cattivo ambiente lavorativo genera malessere: il 25% dei lavoratori ha vissuto situazioni di stress o ansia legata al lavoro nell’ultimo mese.
  • Il 31,8% dei dipendenti ha sperimentato sentimenti negativi verso il proprio lavoro, quasi una forma di burnout.

L’osmosi tra vita privata e lavoro

  • 36,1% dei lavoratori porta i problemi lavorativi a casa, con effetti negativi sulle relazioni personali.
  • Il 25,7% porta i problemi personali al lavoro, con conseguenze sulla produttività.

Le Cose che contano per il benessere al lavoro

I lavoratori indicano aspetti fondamentali per il loro benessere:

  • 94,6% – Buon rapporto con colleghi e superiori
  • 92,2% – Equilibrio tra vita privata e lavoro
  • 91,6% – Flessibilità negli orari
  • 87,6% – Essere valorizzati nel proprio lavoro

3. Il Ruolo del Welfare Aziendale

Aspettative e Richieste dei Lavoratori

  • L’ 85,8% dei lavoratori desidera l’introduzione o l’ampliamento dei benefit aziendali .
  • L’ 80,3% apprezzerebbe le iniziative per la salute fisica (palestre, corsi fitness).
  • Il 68,5% chiede supporto per la salute mentale (gestione dello stress, consulenze psicologiche).
  • Il 63,5% vorrebbe l’opportunità di investire nel proprio benessere mentale tramite attività come yoga o meditazione.

Effetti della crisi del welfare pubblico

  • Il 32,9% dei lavoratori ritiene che il sistema di protezione sociale (sanità, previdenza, assistenza) sia peggiorato negli ultimi anni.
  • Solo il 4,3% ritiene che in futuro il welfare garantirà una copertura adeguata dei bisogni essenziali.

Difficoltà di accesso ai servizi di welfare

  • Il 41,8% dei dipendenti ha avuto difficoltà nel capire a chi rivolgersi per ottenere supporto in caso di necessità.
  • La stessa percentuale (41,8%) vorrebbe un consulente esperto che possa aiutarli nella gestione delle problematiche di welfare.

4. Conclusioni e Prospettive

Il welfare aziendale sta diventando sempre più un elemento strategico per le aziende, non solo per supportare i dipendenti nei momenti difficili, ma anche per migliorare la loro qualità di vita quotidiana.

Le aziende che investono nel benessere dei lavoratori (sia fisico che mentale) riescono a trattenere i talenti e migliorano l’engagement dei dipendenti.

La trasformazione dell’azienda in un “Hub del Benessere” è una delle tendenze più rilevanti: le imprese non sono più solo luoghi di lavoro, ma ambienti che supportano il benessere complessivo dei lavoratori.

5. Implicazioni per le Aziende

  • Maggiore attenzione alla salute mentale con servizi di supporto e consulenza.
  • Flessibilità oraria e smart working come elementi chiave per migliorare il benessere.
  • Benefit aziendali personalizzati per rispondere alle esigenze specifiche dei lavoratori.
  • Comunicazione chiara e accessibile sui servizi di welfare disponibili in azienda.

6. Un’Urgenza da Non Ignorare

I dati di questa ricerca dipingono un quadro preoccupante: il benessere dei lavoratori è sempre più compromesso da stress, ansia, difficoltà a bilanciare vita privata e professionale, e da un sistema di welfare pubblico in crisi. Se le aziende continuano a ignorare questi segnali, il rischio è quello di un progressivo disimpegno dei dipendenti, con conseguenze devastanti su produttività, motivazione e fidelizzazione del personale.

Non si tratta più solo di un beneficio accessorio, ma di una necessità strategica: i lavoratori chiedono ambienti sani, supporto concreto e soluzioni personalizzate per affrontare le sfide quotidiane. Il welfare aziendale non è più un’opzione, ma una leva fondamentale per garantire la sostenibilità dell’impresa nel lungo termine.

Le aziende che sapranno rispondere a questa esigenza non solo tratterranno i talenti migliori, ma si distingueranno come luoghi in cui il lavoro non è fonte di esaurimento, ma di benessere e crescita. Investire nel benessere dei dipendenti oggi significa garantire il successo dell’azienda domani. Ignorarlo, invece, potrebbe costare molto di più.

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